Amministratori e Power user possono abilitare e configurare la durata variabile della pausa, una regola di presenza che permette alle persone di accorciare o allungare la pausa prevista dal turno. Se la pausa resta nei limiti stabiliti dall'azienda, non vengono generate anomalie sul calendario e le ore di lavoro previste restano invariate.
I parametri della durata variabile della pausa
Una volta attivata la regola all'interno delle Regole presenza, puoi personalizzarne il funzionamento con due parametri, espressi in minuti:
Riduzione massima: definisce di quanti minuti il lavoratore può accorciare la pausa prevista dal turno.
Estensione massima: definisce di quanti minuti il lavoratore può allungare la pausa prevista dal turno.
Con questi due valori Fluida calcola la durata minima della pausa (pausa del turno meno la riduzione massima) e la durata massima della pausa (pausa del turno più l'estensione massima).
⚠️ La pausa deve sempre durare più di 0 minuti. Se la riduzione massima è uguale o maggiore della pausa prevista dal turno, la regola non viene applicata.
Come funziona la durata variabile della pausa
Durante la quadratura giornaliera, Fluida confronta la durata della pausa timbrata dal lavoratore con la durata minima e la durata massima consentite.
Se la pausa rientra nei limiti: la pausa viene accettata così com'è. Il resto del turno si sposta in base alla sua durata effettiva e sul calendario non vengono generate anomalie.
Se la pausa è più corta della durata minima o più lunga della durata massima: sul calendario vengono segnalate anomalie per i minuti fuori dai limiti, da gestire o giustificare manualmente.
💡 Se la persona ha come obbligo di timbratura Inizio e fine turno e vuole accorciare o allungare la pausa, deve comunque timbrare anche l'uscita per la pausa e il rientro. Se non lo fa, Fluida considera come pausa quella prevista dal turno.
Esempio di applicazione della durata variabile della pausa
In una situazione con queste caratteristiche:
Turno giornaliero previsto: 09:00 > 13:00 | 14:00 > 18:00
Regola presenza configurata:
Riduzione massima: 30 minuti
Estensione massima: 30 minuti
La pausa può quindi durare da 30 a 90 minuti
Comportamento del lavoratore:
Timbra l'entrata alle 09:00 e l'uscita per la pausa alle 13:00.
Rientra dalla pausa alle 13:40 (40 minuti di pausa).
Timbra l'uscita alle 17:40.
Risultato:
Durata della pausa: 40 min > 30 min minimi ✅
Durata della pausa: 40 min < 90 min massimi ✅
Ore lavorate: 8 ore, come previsto dal turno ✅
La pausa rientra nei limiti: la giornata viene regolarizzata e non si genera alcuna anomalia sul calendario.
Esempio di non applicazione (generazione di anomalia)
In una situazione con queste caratteristiche:
Turno giornaliero previsto: 09:00 > 13:00 | 14:00 > 18:00 (pausa di 60 minuti)
Regola presenza configurata:
Riduzione massima: 30 minuti
Estensione massima: 30 minuti
La pausa può quindi durare da 30 a 90 minuti
Comportamento del lavoratore:
Timbra l'entrata alle 09:00 e l'uscita per la pausa alle 13:00.
Rientra dalla pausa alle 13:20 (20 minuti di pausa).
Timbra l'uscita alle 17:20.
Risultato:
Durata della pausa: 20 min < 30 min minimi ❌
Durata della pausa: 20 min < 90 min massimi ✅
La pausa è più corta della durata minima consentita, quindi sul calendario vengono segnalate due anomalie:
dalle 13:20 alle 13:30, perché il lavoratore è rientrato prima della fine della pausa minima;
dalle 17:20 alle 17:30, perché il lavoratore è uscito prima della fine prevista del turno.



